Incentivi alla rottamazione: GRANDI AFFARI IN LOMBARDIA

30/03/2009

Incentivi alla rottamazione: GRANDI AFFARI IN LOMBARDIA

Li aveva annunciati a fine gennaio, ora la Giunta regionale lombarda ha messo a punto il bando definitivo per i nuovi incentivi regionali alla rottamazione. Già nel 2007 la Regione aveva predisposto un fondo di 25 milioni di euro per chi rottamava vecchie auto inquinanti o le trasformava a gas, ma la soglia di reddito per accedervi era molto bassa (18.000 euro) e le categorie di vetture ammesse a godere del bonus limitate. Il nuovo bando prevede uno stanziamento da parte del Pirellone di altri 25 milioni di euro a fondo perduto, ma allarga notevolmente il pubblico a cui si rivolge e va a integrarsi alle misure che il Governatore Formigoni sta mettendo in atto per contrastare l'inquinamento.

Potranno accedere a questa sovvenzione i residenti nei 210 comuni dell'area critica A1 che abbiano da rottamare una vettura Euro 0 a benzina oppure Euro 0, Euro 1 o Euro 2 diesel. Altro requisito per ottenere il bonus è il reddito: la misura, infatti, è diretta ad aiutare le fasce più deboli per consentire loro di rinnovare il parco auto o di trasformare a gas la propria vettura, rendendola più ecologica. Sono state create, però, varie fasce di reddito in base al numero di componenti delle famiglie. Si parte dai 20.000 euro per i single e si sale. Per fare un esempio: per una famiglia con due figli minori e due genitori che lavorano il reddito limite è di 53.200 euro. Questa soglia cresce se il numero di figli è maggiore (fino alla soglia ipotetica di 96.000 per una famiglia con 8 figli) e anche, in misura superiore, se in famiglia ci sono disabili.

Il bonus, che nella prima versione della delibera era di due importi differenti in base alla tipologia di veicolo acquistato, ora è stato unificato a 3.000 euro ed è cumulabile con gli incentivi statali e con quelli per le vetture a gas. In dettaglio ne ha diritto chi, in possesso delle caratteristiche già descritte, acquista una vettura, nuova o usata, elettrica, ibrida, a metano, a Gpl, bifuel (Gpl-benzina o metano-benzina) o a benzina di classe Euro 3 o superiore, che abbia emissioni di CO2 non superiori a 140 g/km. È previsto inoltre un contributo di 600 euro a chi istalla sulla propria vettura a benzina, di qualsiasi classe, anche Euro 4 un impianto a Gpl o a metano. Tale contributo potrà essere riconosciuto anche a chi farà montare sulla propria vettura diesel il dispositivo antiparticolato (quando sarà disponibile).

La delibera della Giunta prevede che il contributo venga erogato in forma di voucher elettronico. Per la gestione del bando è stata confermata e ampliata la convenzione con l'Aci di Milano, che già aveva gestito la precedente tornata d'incentivi. Questi ulteriori contributi rendono davvero appetibile, per coloro che ne hanno diritto, l'acquisto di un'auto, soprattutto se a gas. Sommandoli ai 1500 euro riconosciuti dallo Stato per la rottamazione e ai bonus governativi per le vetture a gas (1500 o 2000 euro per quelle a Gpl, 1500 o 3500 per quelle a metano), si arriva a scalare fino a 8000 euro dal prezzo di listino, cifra a cui va aggiunto lo sconto del concessionario.

Per fare un esempio, una Panda 1.2 Natural Power a metano, che ha le caratteristiche per ottenere gli incentivi più alti, costa poco più di 14.000 euro. Il prezzo, sommando tutti i bonus, si riduce a poco più di 6000: un vero affare. Una piccola a benzina come la Ford Ka 1.2, invece, gode dei 1500 euro di bonus statale e dei 3000 di quello regionale: da 9900 euro del prezzo di listino, dunque, si scende a 5400 euro. L'inclusione delle vetture usate, inoltre, consente di rendere interessante anche l'acquisto di km zero e in genere delle auto di seconda mano, non contemplate dagli incentivi statali. Il sito della Regione Lombardia con il bando degli incentivi per la prevenzione dell'inquinamento atmosferico (i contributi saranno erogati a partire dal 6 aprile).

Laura Confalonieri

Fonte: quattroruote.it

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